Hannah Arendt
"Il perdono… è la sola reazione che non si limita a re-agire, ma agisce in maniera nuova e inaspettata, senza essere condizionata dall'atto che l'ha provocata, liberando perciò sia colui che perdona che colui che è perdonato dalle conseguenze dell'atto stesso."
Donald W. Shriver Jr.
"Il perdono in un contesto politico è un'azione che mette insieme la verità morale, la pazienza, l'empatia e l'impegno per riparare una relazione umana spezzata. Questa combinazione richiede una svolta collettiva dal passato che non ignori né cerchi scuse per il male fatto, che non domini la giustizia né riduca la giustizia alla vendetta, che insista sull'umanità dei nemici anche durante il compimento delle loro azioni disumane e che tenga in maggiore considerazione la giustizia che ristabilisce la comunità politica rispetto ad una giustizia che la distrugge."
Geraldine Smyth
"La speranza è l'orizzonte del perdono e della riconciliazione, perché affonda le sue radici nel rendere possibile l'impossibile – cioè che l'essere umano è in grado di cambiare e di essere cambiato proprio nel luogo dove il dolore o il senso del peccato imprigionano tutti – nella relazione di inimicizia. Nell'orizzonte della speranza le memorie nemiche possono riconciliarsi. La speranza racchiusa nel perdono non presuppone un pentimento precedente, ma nella sua gratuità, rende possibili la guarigione e un nuovo inizio anche laddove permangono la sofferenza e le ferite."
Rasha El-Fangry
"Si fa appello al perdono così tanto e così spesso, che esso si è svalutato, ed è stato ridotto a un mero slogan ripetuto qui e la. Ciò è reso evidente dagli episodi di conflitti che si riaccendono anche dopo che sono stati accettati dei richiami al perdono, sebbene molte esperienze in altre parti del continente africano mostrino quanto poi il perdono sia efficace."
Izzeldin Abuelaish
"La maggior parte delle persone ritengono che perdonare sia difficile, ma nel lungo periodo è più facile perdonare che vivere nell'odio o consumati dal desiderio di vendicarsi, con tutte le consequenze anche mediche che questo comporta. Il perdono ti aiuterà ad andare avanti, via dal dolore del passato, concentrandoti sul futuro con tutta la sua radiosità. Il perdono apre veramente le porte ad un futuro in cui non si ripeteranno le antiche tragedie. A volte la bellezza nel perdono è di perdonare quando non sai chi devi perdonare, quando nessuno chiede il tuo perdono. Ma qualsiasi sia la situazione, errare è umano, ma perdonare è veramente divino."
Riccardo Di Segni
“Il perdono è una riparazione morale dell’identità, è l’acqua che cancella la macchia della colpa e che spegne il fuoco del rancore.”
Enzo Bianchi
“Il perdono non è un fallimento, non è una sconfitta, ma è una grande vittoria su se stessi, è un tragitto di umanizzazione di sé e del nemico. Il perdono non è un “lasciar andare” da parte di chi è incosciente del male, né il saggio calcolo di un giusto filantropo: è una scelta consapevole e responsabile con la quale si attesta che l’amore è più forte dell’odio e così si spezza ogni catena di inimicizia e di vendetta.”
Edith Bruck
“Io sono una scrittrice-testimone che canta la vita, la pace. Che cerca e crede nel bene di ogni essere umano, magari seppellito da strati di ideologie malate, di odio stratificato. Bene che va disvelato all’uomo stesso che si adegua al male per fare parte del branco come i ragazzi di oggi. L’unico strumento possibile è il dialogo lontano dalla politica. L’amore da umano a umano, che abbia un vero contenuto civile e spirituale profondo, capace di captare e fecondare la pacificazione tra individui, gruppi, etnie, religioni.”
Letlapa Mphahlele
“Il perdono è al contempo condizionale e incondizionale, a seconda delle circostanze. Se una persona ti dà uno schiaffo, la puoi perdonare incondizionatamente. Tuttavia, se una persona occupa la tua casa e poi ti supplica di perdonarla, pur non facendo alcuno sforzo per lasciare la casa, allora il perdono diventa condizionato al fatto che lei abbandoni la casa. Il perdono non dovrebbe essere mai usato come sinonimo di resa.”
Fabiola Perdomo
“Per me, riconciliarsi non significa cercare di far fare alle vittime amicizia con i carnefici. Riconciliare significa riparare, sanare, togliere un peso alle vittime. Però bisogna farlo con il cuore, non dev’essere solamente per farsi fotografare, ma dev’essere una cosa sentita, che viene dal cuore, perché quando non è così, nessun processo di riconciliazione funziona, e allora una riconciliazione incompleta può essere anche più pericolosa, perché si possono riaprire ferite e questo è molto doloroso.”