Andrew Wesley è nato nel 1945 at Fort Albany nell’Ontario settentrionale, Canada. È un nativo Omushkego (Cree).
Dai sei ai sedici anni è stato costretto a frequentare le scuole statali per nativi americani (Indian Residential Schools) gestite dalla Chiesa Cattolica in Canada dove, tra il 1870 e il 1996, più di centocinquantamila bambini indigeni sono stati separati forzatamente dalle loro famiglie e sottoposti a pesanti abusi e maltrattamenti per “uccidere l’indiano nel bambino”.
È stato picchiato per parlare la lingua degli Omushkego (Cree), l’unica che conosceva e sottoposto a innumerevoli abusi, eppure il reverendo Wesley è sopravvissuto e ha trovato la forza di perdonare. Prima di ottenere il Master of Divinity al Wycliffe College, è stato assistente sociale, consulente giovanile e addetto ai diritti umani. Attualmente è prete aborigeno per la diocesi di Toronto.
È stato anche molto attivo come Anziano della sua comunità e dedica molto tempo a fare lavoro pastorale anche in strada, a lavorare con i senzatetto, i tossicodipendenti e i detenuti, a visitare ospedali e abitazioni, ad accompagnare i suoi assistiti a udienze processuali e molto altro. Inoltre è consigliere presso il Toronto Council Fire Native Cultural Centre e membro della commissione “Heroes of Our Time” sulle scuole residenziali per indiani.
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