Ali Abu Awwad è nato in Palestina. Cresce in una famiglia politicamente attiva e partecipa alla prima Intifada. Arrestato per le sue attività di resistenza, che comprendono il lancio di sassi, la partecipazione a dimostrazioni politiche e l'essere membro del partito politico Fatah, Abu Awwad viene condannato a dieci anni di reclusione in un carcere israeliano ma rilasciato dopo quattro anni a seguito degli accordi di Oslo.
Durante la seconda Intifada, viene ferito ad una gamba da un colono e trasferito in Arabia Saudita per ricevere cure mediche. Mentre si trova in Arabia Saudita, gli giunge la notizia che il fratello è stato ucciso da un soldato israeliano ad un posto di blocco. Abu Awwad e altri componenti della sua famiglia si uniscono al Parents Circle-Families Forum (Forum delle Famiglie in Lutto), organizzazione impegnata a trasmettere il messaggio di riconciliazione e non-violenza a palestinesi ed israeliani.
Nel 2006 fonda insieme ad altri Al Tariq, una organizzazione palestinese dedicata alla promozione della non-violenza e della democrazia, di cui è attualmente membro del Consiglio di amministrazione.
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