Manuela Dviri Vitali Norsa nasce a Padova nel 1949. Si trasferisce in Israele nel 1968. Inizia i suoi studi universitari in Israele e si laurea in letteratura comparata, già madre dei primi due figli, Eyal e Michal. Jonathan, il terzo figlio, nel 1998 cade in combattimento durante uno scontro con gli Hezbollah in Libano. Prestava servizio militare di leva. Già durante la settimana di lutto, Manuela esprime il suo dissenso alla politica del governo.
Lascia il lavoro all'Istituto di ricerca Weizmann per dedicarsi completamente alla sua personale campagna per la vita e contro la guerra, chiedendo il ritiro dell'esercito israeliano dal territorio libanese. La campagna verrà poi ricordata come quella delle Quattro Madri. La sua attività per la pace comprende, dopo il ritiro dal Libano, la creazione di vari progetti israelo-palestinesi, tra cui Saving Children, per la cura medica di bambini palestinesi in ospedali israeliani.
Manuela scrive per tre testate israeliane: Maariv, Yediot Aharonot e Haaretz. Ha pubblicato un libro di racconti in ebraico, Beiza shel shokolad (L'uovo di cioccolata) e racconti e poesie in varie raccolte. Nel 2001 inizia la sua collaborazione con il Corriere della Sera, dove pubblica un Diario da Tel Aviv. Nel 2003 gli articoli del Diario del Corriere della Sera vengono raccolti nel libro La guerra negli occhi, mentre nel 2004 con Ponte alle Grazie pubblica Una vita nella terra di latte e miele, la storia di una donna qualunque in tempi difficili.
Nel 2007 pubblica tre libri per bambini: Shalom Omri, Salam Ziad e Abir, la bambina che ascoltava con gli occhi.
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